CUCCIOLI DI CAPRIOLO, NON TOCCHIAMOLI!

Da inizio maggio e fino a tutto il mese di giugno è possibile trovare nei boschi o sui cigli di strade vicine ai boschi questi animali. È questo infatti il periodo delle nascite e la stagione in cui cresce il numero di escursionisti che frequentano boschi e radure.

Se troviamo un cucciolo di capriolo, non bisogna né toccarlo, né accarezzarlo, né raccoglierlo.

Molti, animati da buone e sincere intenzioni, pensano infatti di soccorrerlo, portandolo dal veterinario.  Questi animali per la maggior parte dei casi possono essere nascosti dalla madre tra l’erba alta e la vegetazione fitta per proteggerli dai predatori, per poi andarli ad allattare di notte. È proprio per questa ragione che non vanno mai toccati, né accarezzati e neanche raccolti.

I RISCHI DI QUESTI ANIMALI SE TOCCATI DALL’UOMO

Apparentemente possono sembrare abbandonati, ma così non è, e basta una sola carezza ad imprimere l’odore umano al cucciolo che poi non sarà più riconosciuto dalla madre che non lo allatterà più. Se il cucciolo sembra ferito o in difficoltà, prima di toccarlo si consiglia di rivolgersi alle autorità locali che provvederanno a dare tutte le informazioni per la salvaguardia dei cuccioli.

IN CASO DI AVVISTAMENTO O NECESSITA’ CHI CHIAMARE?

Nucleo faunistico Provincia di Varese 0332.867909

Luvinate e le rondini: al via la campagna “Segnala i nidi”

segnala i nidi!

 

Il Comune di Luvinate in collaborazione con Lipu lancia la campagna ”Segnala i nidi”, per realizzare un censimento dei nidi di rondine, rondone e balestruccio: l’obiettivo è verificare la presenza di queste tre specie, per eseguire una prima mappatura e poter avviare azioni di tutela. Per info:

 

Luvinate e le rondini: al via la campagna “Segnala i nidi”

Il Comune di Luvinate in collaborazione con Lipu lancia la campagna ”Segnala i nidi”, per realizzare un censimento dei nidi di rondine, rondone e balestruccio: l’obiettivo è verificare la presenza di queste tre specie, per eseguire una prima mappatura e poter avviare azioni di tutela. Per partecipare è sufficiente segnalare all’email varese@lipu.it la presenza di nidi, specificando la via e inviando, se possibile, una foto. Essendo insettivore, queste specie contribuiscono alla riduzione di insetti quali zanzare e mosche, come evidenziano diversi studi scientifici che riportano una quantità fino a circa 6000 insetti/giorno per coppia nella stagione riproduttiva, per complessivi 150.000 insetti catturati fino al termine di ogni covata. Dunque le rondini, i rondoni e le specie affini possono essere considerate particolarmente utili per migliorare la sicurezza sanitaria della società umana, contribuendo inoltre alla salubrità ambientale come “insetticidi naturali” per la difesa fitosanitaria del verde urbano, diminuendo così la necessità di ricorrere ad insetticidi di sintesi.

 

Da più di duemila anni le rondini sono nel nostro cuore.

Le rondini fanno parte della nostra cultura e del nostro immaginario comune, forse non immagini neanche quanto. Partiamo da un proverbio italiano: una rondine non fa primavera. Lo avrai sentito mille volte, ma probabilmente non sai che è una frase di Aristotele. Tratta dal saggio Etica Nicomachea e diventata col tempo uno dei proverbi italiani più conosciuti, ci invita a non tirare conclusioni affrettate badando solo alle apparenze. Basterebbe già questo motto popolare così antico per capire che le rondini, con la loro bellezza e leggerezza, sono nel nostro cuore da migliaia di anni.

 

Il nido della rondine ha una forma davvero inconfondibile. Una caratteristica coppa che lo rende facilmente riconoscibile, tanto che il termine “a nido di rondine” viene utilizzato in meccanica e anche in medicina per identificare un elemento tondo e svasato. Sia il maschio che la femmina contribuiscono a costruire il nido, mescolando con il fango diversi materiali, soprattutto di origine vegetale. L’interno invece è ricoperto da uno strato di soffici piume per accogliere comodamente i nuovi nati e tenerli al sicuro. Prima di conoscere l’uomo le rondini costruivano il nido in natura, all’entrata di caverne, scogliere marine o sotto i rami degli alberi, elementi del loro habitat originario. Oggi la rondine nidifica quasi esclusivamente in luoghi creati o modificati dall’uomo e si è ben adattata a vivere negli ambienti rurali, ma i veloci cambiamenti delle nostre campagne hanno conseguenze negative su questi piccoli uccelli.

CENTRO ESTIVO 2020 – BONUS INPS PER CENTRI ESTIVI – PROLUNGAMENTO ISCRIZIONE Bambini Scuola dell’Infanzia e Primaria

Il sito INPS è stato aggiornato nella sezione BONUS BABY SITTING per accedere anche ai contributi per i CENTRI ESTIVI. Per consentire alle famiglie di approfondire anche questa possibile opzione, sono prolungate le iscrizioni al CENTRO ESTIVO DI LUVINATE.

BONUS CENTRI ESTIVI, COME FUNZIONA

Come funziona? Basta entrare in MyInps e accedere con le proprie credenziali. Una volta entrati nella schermata per il bonus babysitter, si potrà scegliere anche «Servizi integrativi per l’infanzia» dove sarà necessario inserire i propri dati e quelli del figlio per il quale si vuole presentare la domanda di assegno. Il bonus è rivolto a tutte le famiglie, anche affidatarie, con figli minori di 12 anni (in caso di disabilità però il limite di età non c’è). Entrambi i genitori devono lavorare e non possono essere percettori di prestazioni Covid-19 es. cassa integrazione.

Possono accedere alla prestazione:
– coloro che non hanno presentato la domanda per il bonus baby-sitting con possibilità di vedersi riconosciuto un importo pari ad un massimo di 1.200 euro;
– coloro che hanno già fruito del bonus per servizi di baby-sitting per un importo massimo di 600 euro, in questo caso verrà erogata un’integrazione per i restanti 600 euro.

Si ricorda che la prestazione è incompatibile con il congedo parentale straordinario e non può essere fruita per gli stessi periodi per i quali è stato rimborsato il bonus asilo nido.

Per info: www.inps.it

IL CENTRO ESTIVO DI LUVINATE

“La vita è la più grande delle avventure, ma solo l’avventuriero lo scopre!”

I bambini insieme agli educatori saranno chiamati a riappropriarsi dei luoghi, dei colori, dei valori, delle relazioni, della vita del proprio paese. Ci si eserciterà ogni giorno a rispettare le nuove norme igienico-sanitarie e il distanziamento sociale, come opportunità per riscoprire il senso più profondo dei legami, delle relazioni e della responsabilità. Negli spazi e nei luoghi del nostro territorio vivremo tante belle storie, accompagnati  dalla grande avventura de “Il Signore degli Anelli”.

Proposta di centro estivo per i bambini della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria, a cura di “Educational Team” cooperativa sociale, definita anche in base alle linee guida e alle disposizioni governative e regionali in materia di prevenzione sanitaria.

Scarica il PDF con info e modalità di iscrizione e riferimenti per ogni richiesta di chiarimento

centro estivo luvinate anelli 5

 

FAMIGLIE E BAMBINI, VERSO L’ESTATE 2020: IL COMUNE AVVIA UNA FASE DI ASCOLTO DEI BISOGNI. RISPONDI AL QUESTIONARIO! ⬇️

Nel rispetto delle regole di sicurezza e visti i protocolli nazionali, volendo rispondere ai bisogni delle famiglie con figli, l’Amministrazione sta lavorando per capire, insieme ai soggetti istituzionali e privati -disponibili ed operativi sul territorio- quali progettualità mettere in campo per i mesi estivi. L’obiettivo è offrire nuove occasioni di socialità, gioco e divertimento per i bambini, anche a supporto dell’impegno educativo delle famiglie, oggi più complesso per la forzata chiusura e lontananza di questi mesi e per le novità lavorative intervenute in diversi casi. In questo senso si sono già svolte diverse riunioni e colloqui con referenti e responsabili e si è in attesa di conoscere gli esatti orientamenti nazionali e regionali. Intanto, in questa prima fase, appare utile conoscere le effettive esigenze delle famiglie. Per chi interessato, chiediamo di compilare il questionario entro e non oltre domenica 24 maggio 2020; questo è il link:

QUESTIONARIO

AVVISO PUBBLICO MISURA VOLTA AL MANTENIMENTO DELL’ABITAZIONE IN LOCAZIONE ANCHE IN RELAZIONE ALL’EMERGENZA SANITARIA COVID-19 AI SENSI DELLE DGR 2974-20 E 3008-2020.

Regione Lombardia ha stabilito di erogare nuove risorse e riprogrammare quelle residue da destinare al mantenimento dell’alloggio in locazione anche in relazione all’emergenza sanitaria Covid-19.

L’obiettivo della misura consiste nel sostenere nuclei familiari in locazione sul libero mercato o in alloggi in godimento, o in alloggi definiti Servizi Abitativi Sociali in situazione di disagio economico, o in condizione di particolare vulnerabilità.

La misura prevede l’erogazione di un contributo al proprietario per sostenere il pagamento di canoni di locazione non versati o ancora da versare, l’importo massimo erogabile è pari a €1.500,00 ad alloggio/contratto.

Destinatari: nuclei familiari in possesso dei seguenti requisiti:

– non essere sottoposti a procedure di rilascio dell’abitazione;

– non essere proprietari di alloggio adeguato in Regione Lombardia;

– avere un ISEE massimo fino a € 26.000,00

– essere residenti in un alloggio in locazione da almeno un anno, a partire dalla data del presente provvedimento.

Costituisce criterio preferenziale per la concessione del contributo il verificarsi di una o più condizioni collegate alla crisi dell’emergenza sanitaria 2020, qui riportate a titolo esemplificativo e non esaustivo:

– perdita del posto di lavoro;

– consistente riduzione dell’orario di lavoro;

-mancato rinnovo di contratti a termine;

– cessazione di attività libero-professionali;

– malattia grave, decesso di un componente del nucleo familiare.

Il contributo è compatibile con il reddito o la pensione di cittadinanza. Si precisa che questa misura è incompatibile con eventuali contributi erogati nel corso del 2020 per le stesse finalità.

La domanda dovrà essere presentata utilizzando la modulistica appositamente predisposta che sarà reperibile sul sito web del Comune di Varese all’indirizzo www.comune.varese.it;

La domanda dovrà essere inviata all’Ufficio Alloggi del Comune di Varese a partire dal giorno 13/05/2020 al seguente indirizzo mail: alloggi@comune.varese.it e verranno accolte e valutate in ordine cronologico di presentazione e fino ad esaurimento delle risorse e comunque non oltre il 31/12/2020.

Documentazione da allegare alla domanda:

– copia del documento di identità, in corso di validità di inquilino e proprietario;

– copia del permesso o carta di soggiorno rilasciati ed in corso di validità;

– copia dell’ISEE senza difformità e in corso di validità;

– copia del contratto di affitto registrato e di eventuali proroghe;

– copia del codice IBAN del proprietario di casa stampato e in uso;

– documentazione che attesti la riduzione del reddito ( licenziamento, decesso o malattia grave di un componente del nucleo che abbia comportato una riduzione del reddito, mancato rinnovo di contratto a termine, riduzione orario di lavoro, cessazione anche momentanea di attività professionale o di impresa, accordi aziendali e sindacali che hanno portato ad una riduzione significativa dell’orario di lavoro; cassa integrazione ordinaria, straordinaria o in deroga).

Qualora il richiedente non fosse in possesso dell’attestazione ISEE al momento della presentazione della domanda, si precisa che l’istanza verrà comunque accolta con la possibilità di provvedere all’integrazione del requisito entro 30 giorni dalla data di presentazione dell’istanza.

Avviso DGR 2974-20 e 3008-2020 prot

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