“LUVINATE E LA MUSICA E LA CULTURA EUROPEA DEL 1800: UN LEGAME TUTTO DA SCOPRIRE”

Continua a rilevare sorpese la storia di Nina De Filippi Vanotti, moglie del primo Sindaco di Luvinate nel 1800, al centro di una coinvolgente e davvero interessante rete di rapporti a livello europeo con i principali protagonisti del mondo musicale, poetico e letterale del 1800, tra Parigi, Berlino e San Pietroburgo. La sua Villa Vanotti (probabilmente l’attuale Villa Mazzorin) fu un piccolo cenacolo culturale dal carattere internazionale. Il lavoro di ricerca storico è curato daSvetlana Zykova de Marchi, storica ricercatrice da tempo attiva nell’approfondire i rapporti tra la Russia dell’800 e l’Italia.   

2018, SAN PIETROBURGO

Sabato 13 ottobre 2018 presso Palazzo Scheremetev, a S. Pietroburgo, in Russia, su iniziativa dell’Istituto Italiano di Cultura e con il Patrocinio del Comune di Luvinate si è svolto l’evento dal titolo: “Sotto il sole dell’Italia meravigliosa. Le storie e le melodie tratte dalle Memorie del compositore Glinka”. Si è trattato di un progetto internazionale realizzato in collaborazione tra il Museo statale di arte teatrale e musicale di San Pietroburgo e la Società Vincenzo Bellini di Moltrasio-Como e l’Istituto Italiano di Cultura di San Pietroburgo dedicato a Mihkail Glinka, fondatore della musica russa, e ai suoi rapporti con l’Italia, il Varesotto e Luvinate tra il 1830 ed il 1833. Al centro, oltre a Glinka e la musica,  Angela Nina De Filippi (Milano, 1812 – 1882) che sposò a Milano in prime nozze nel 1830 Paolo Vanotti (Sindaco di Luvinate dal 1862 al 1863) e che abitò a Luvinate e che Glinka conobbe nel suo periodo di frequentazione di Luvinate e del Varesotto

https://www.varesenews.it/2018/10/angela-de-filippi-fu-lamante-indomita-del-grande-compositore-michail-glinka/758204/

https://varesenoi.it/amore-musica-e-storia-quellantico-legame-tra-luvinate-e-la-russia/

CORRIERE DELLA SERA

2019, VILLA VANOTTI A LUVINATE. ATTUALE VILLA MAZZORIN?

Quale fu la dimora esatta di Nina Vanotti a Luvinate? A seguito di una serie di ricerche, si è consolidata l’ipotesi che la dimora al centro di così tanti rapporti culturali sia l’attuale Villa Mazzorin, nel cuore del Paese. Di questo risultato e del lavoro di ricerca compiuto è stato pubblicato un articolo sul numero dei Quaderni di Luvinate del 2019.