VENERDI’ 27 GENNAIO ORE 21.00 AL CENTRO SOCIALE

In occasione della Giornata della Memoria dedicata al ricordo delle vittime dell’Olocausto che ogni anno si celebra il 27 gennaio ( giorno della Liberazione del campo di concentramento di Auschwitz) il Comune di Luvinate e la Biblioteca di Luvinate propongono la proiezione de: “La Rosa Bianca”, film del 2005 diretto da Marc Rothemund. Il film ha ricevuto numerosi riconoscimenti al Festival del Cinema di Berlino.

Nella Germania ipnotizzata dalle chimere dell’ideologia, tanti assecondarono la follia del Reich, troppo pochi capirono quel che stava accadendo, solo sparuti gruppi ebbero il coraggio di opporsi apertamente. Tra questi, i ragazzi della Rosa Bianca, nata per iniziativa di sei amici di Monaco di Baviera. Cinque studenti: Alexander Schmorell, Hans e Sophie Scholl, Willi Graf, Christoph Probst e un professore universitario, Kurt Huber. L’insopportabile tirannia e l’esperienza diretta della guerra sul fronte orientale, li spinse a diffondere volantini in diverse città del sud della Germania per esortare il popolo tedesco ad aprire gli occhi. Pagarono questo coraggio con la vita. Ma la loro storia, ancor prima che un episodio di eroica resistenza, fu un’affascinante avventura umana.

Rosa Bianca è innanzitutto il nome di una profonda e quotidiana amicizia: le lezioni all’università, i concerti di musica classica, le serate passate a leggere testi di letteratura, anche quelli proibiti dal regime. Nel clima di oppressione di una dittatura capace di imprimere nella vita del popolo tedesco una ferita tanto profonda da non essere ancora oggi del tutto rimarginata, la storia di questi giovani universitari è un’esperienza di amore all’uomo, alla verità, alla bellezza che brilla nel buio diffuso della menzogna. «Nella mia semplice gioia davanti a tutto ciò che è bello – scrive in una lettera Sophie Scholl – si è introdotto con forza qualcosa di grande e sconosciuto, cioè il presentimento del Creatore, che le innocenti creature con la loro bellezza lodano. (…) In questi giorni si potrebbe spesso pensare che l’uomo sia capace di soverchiare questo canto con rombi di cannone, maledizioni e bestemmie. Eppure la scorsa primavera una cosa è diventata chiara in me: egli non può farlo e io voglio tentare di mettermi dalla parte dei vincitori». È questa scelta a spingere i sei protagonisti della Rosa Bianca alla resistenza, una resistenza umana ancora prima che politica; una passione incondizionata per la vita, la libertà, per «tutto ciò che è bello». Che li accompagnerà sino alla fine e lì porterà a dare a questa bellezza il nome di Cristo. Christoph Probst si battezzerà il giorno prima dell’esecuzione. In una lettera alla madre, scritta nello stesso giorno dell’esecuzione subito dopo la sentenza, dirà: «Ti ringrazio di avermi dato la vita. Se la guardo per quella che è, è stata un’unica strada verso Dio». Willi Graf, dopo sei mesi di carcere e con davanti a sé una sentenza ormai irrevocabile, scriverà alla famiglia: «Non dovremmo forse quasi essere lieti di portare a questo mondo una croce che a volte sembra superare qualsiasi misura umana? Questa è in un certo senso letteralmente sequela di Cristo. Non vogliamo limitarci a sopportare questa croce: vogliamo amarla e cercare di vivere sempre più fiduciosi nel giudizio divino. Solo in questo modo si realizza il significato di questo tormento».

Venerdì 27 gennaio 2017
ore 21.00
Centro Sociale di Luvinate

Locandina giornata memoria 2017